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Km. Verticale   Campomolino - Monte Tibert


Partenza dalla borgata Campomolino - mt. 1150


Punto intermedio Monte Crocette - mt. 2192

Punto d'arrivo Monte Tibert - mt. 2648

Dislivello - mt. 1500 circa

Tempo di percorrenza - ore 5 circa


TEMPO DI PERCORRENZA RITORNO TRAMITE:

COLLE INTERSILE - COLLE SIBOLET - SANTUARIO SAN MAGNO - CAMPOMOLINO: ore 3,30

PERCORSO  EE  ( Escursionisti Esperti )






Il percorso inizia poco oltre la borgata Champdamoulin (Campomolino 1150 mt.) sul lato destro della strada provinciale che porta al Santuario di San Magno. *palina*






Superato il prato iniziale il sentiero s'infila in una fitta faggeta fino a raggiungere "Lou Caloou", una ripida, pietrosa e stretta salita dotata di una catena per favorirne il superamento.







Poco oltre si giunge in località "Lou Pas" ove è presente un'antica baita oramai in disuso denominata "Granja de Getou"
(circa un'ora e dieci minuti di cammino dalla partenza).
In questo punto il sentiero volge lentamente verso sinistra e si inerpica lungo un ripido costone ove ad inizio degli anni ottanta sono state posizionate numerose palizzate antivalanga. *palina*







Superati i manufatti antecedentemente descritti, si giunge ad un panoramico poggio e si inizia a percorrere l'impegnativo traversone del ripidissimo pendio denominato appunto in occitano "Costa Drécha" per via della sua conformazione.







Al termine del traversone, il tragitto si posiziona sulla dorsale e diventa decisamente panoramico con splendide visuali sul fondovalle e sui laterali valloni del Santuario di San Magno e di L'Arbouna (Narbona).




Dopo circa 45 minuti di cammino dal traversone di "Costa Drécha" si raggiunge il Colle Infernetto con a lato la bellissima conca dell'alpe pascoliva del Chastlar.







Proseguendo diritto, in circa 30 minuti si arriva al Monte Crocette e a seguire all'omonimo Colle contornato dalle numerose "crousétes" (crocette) che lo caratterizzano da secoli. *palina*
Questo, volendo, può essere classificato come punto intermedio dell'escursione.




I nomi del Colle e del Monte Crocette hanno origini molto antiche, quasi sicuramente verso l'inizio del 1300, periodo in cui iniziò ad espandersi nei nostri territori il culto di San Magno martire, considerato protettore del bestiame.
Da lì iniziarono i pellegrinaggi da ogni dove verso l'omonimo
Santuario.

Fin da allora, una volta giunti al valico, per i pellegrini provenienti dalla Valle Maira attraverso il sentiero che parte da Celle Macra vi era l'usanza di costruire e piantare una crocetta di varia forma e dimensione con materiale reperito in loco.
Molto probabilmente perché da quel luogo, dopo tanto cammino, si poteva finalmente vedere la meta: il monumentale Santuario.
Da qui il nome sia del Colle che del vicino Monte.

Da rimarcare che egli ultimi tempi a qualcuno "piace vincere facile" e la crocetta se la porta già bella pronta da casa.

La dicitura "Colle delle Crosette" e "Monte Crosetta" che appare su alcune cartine è frutto dell'errata e incauta traduzione del termine occitano "Crousétes"… Crocette, appunto.




A questo punto imboccare il lungo sentiero che percorre il crinale posto sullo spartiacque dei valloni del Sibolet e Narbona.
Questo tracciato in circa un'ora e 45 minuti di cammino vi porterà sulla cima del Monte Tibert. *palina*






Ritorno:

Dalla vetta scendere verso il Colle Intersile, poco prima di esso *palina* svoltare a sinistra e dirigersi verso il vallone
del Sibolet percorrendolo fino a raggiungere le omonime baite, a questo punto proseguire lungo la strada sterrata
che vi porterà al Santuario di San Magno. Nei pressi del pilone votivo posto a lato dell'ampio parcheggio
del Santuario *palina* imboccare il Cammino di San Magno che vi ricondurrà a Campomolino.






IMMAGINI:
Elena Mattalia   Dario Donadio  Ezio Donadio




Un  sentito  GRAZIE  a  tutti  coloro  che  hanno  collaborato...
























 Per contattarci:  castelmagno.oc@gmail.com