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Gribaudo Oreste di Centallo (Chiotti )  ha scritto:

Sono Oreste di Chiotti (centallo )
Digitale terrestre.
Ho saputo stamattina che un gruppo di tecnici di Mediaset sono al ripetitore di Chiotti per installare le apparecchiature per la ricezione del digitale terrestre per il gruppo di canali di mediaset che dovrebbero essere sul canale 49 orrizzontale e dovrebberlo mettere in funzione in giornata, hanno anche detto che Rai e la7 dovrebbero anche sistemare i suoi canali nel giro di qualche giorno, pertanto a questo punto bisognera’ provare con un decoder digitale terrestre se funziona e se veramente hanno fatto come mi hanno detto oggi.
Saluti a tutti Oreste
[ # 315  28/09/2009 13.50.51 ]


ezio donadio di castelmagno  ha scritto:


Novità per quanto riguarda la ricezione dei canali televisivi…

Come annunciato e come avverrà in tutti gli altri comuni delle provincie di Cuneo e Torino, entro questa settimana verranno spenti i ripetitori che trasmettono i segnali televisivi in analogico, quello captato dalle vecchie antenne tanto per intenderci.
A Castelmagno per questo motivo verranno spenti i segnali irradiati dal ripetitore di Chiotti.
Di conseguenza tutti coloro che non hanno già una parabola (visto che da noi del digitale terrestre manco parlarne) non vedranno più nulla benché ligi al dovere hanno sempre pagato l’ignobile balzello del canone televisivo.
A questo punto se vorranno nuovamente vedersi qualche film o telegiornale potranno farlo mettendo però mano al portafoglio e farsi installare un impianto di ricezione da satellite con parabola.
Dallo scorso mese di agosto chi ha installato un’antenna parabolica avrà la possibilità di captare da essa anche il segnale dei canali del digitale terrestre, diventato per l’occasione satellitare, dotandosi di un apposito DECODER DOTATO DI SCHEDA PER DIGITALE SATELLITARE del costo di circa 100 euro.
La scheda in questione, a quanto pare deve essere attivata via telefono oppure attraverso un apposito sito internet ( lo trovate cliccando sulla freccetta gialla in alto ) per chi ce l’ha.

Da notare la notevole differenza di prezzo che esiste tra il decoder per il segnale del digitale terrestre e quello per il digitale satellitare, in pratica per vedere gli stessi canali le persone che abitano nelle valli dovranno spendere praticamente quasi il triplo!! …alla faccia delle pari opportunità per l’ennesima volta!!

Arveise

Ezio Donadio
Presidio Alpino “Paratge” Castelmagno
[ # 314  22/09/2009 13.28.33 ]


Mariano Allocco di Prazzo  ha scritto:

NECESSARI PROGETTI INNOVATIVI
E UN RICAMBIO DELLA CLASSE DIRIGENTE
PER LE NUOVE COMUNITA’ MONTANE

Il Presidio Alpino “Paratge” auspica che l’appuntamento del 7 novembre per l’elezione dei Presidenti e dei Consigli delle Comunità Montane sia, come in ogni appuntamento elettorale, occasione di confronto democratico e vero tra progetti alternativi.
Democrazia significa anche competizione tra diverse idee, persone e progetti e la presenza di più liste tra loro alternative non può essere catalogata sbrigativamente come “mera contrapposizioni di schieramenti politici” come affermato da Lido Riba
( http://www.uncem.piemonte.it/index.php?IDpage=532&IDcontenuto=401&lang=ita ).
Cercare di trasformare la elezioni del 7 novembre in un plebiscito a favore di quanto pare deciso in modo trasversale a tutti i partiti è funzionale innanzi tutto a interessi esterni alle valli.
Il Presidio Alpino “Paratge” non condivide l’invito per la formazione di liste unitarie fatto dall’UNCEM Piemonte e firmato dal suo Presidente Lido Riba e sospettiamo che questa posizione nasconda un “accordo di palazzo” per la spartizione delle poltrone al vertive delle Comunità Montane e la salvaguardia di posizioni acquisite da alcuni in enti e istituzioni.
Siamo convinti che le valli si aspettino e si meritino di più a livello progettuale che non l’invito a un ecumenismo finalizzato al quieto vivere nella “fase costituente” e siamo certi che i sindaci e gli amministratori dei comuni alpini chiamati al voto sapranno proporre in piena autonomia progetti che esprimano una progettualità finalizzata al vivere la montagna con un’idea di libertà che ci ha consegnato la nostra storia.

Mariano Allocco
Presidio Alpino “Paratge” Prazzo



Prazzo, 15 settembre 2009
[ # 313  22/09/2009 13.21.36 ]


ezio donadio di castelmagno  ha scritto:


Bonjourn a tuchi,

Considerato che “chi ha tempo, non aspetti tempo” qualche tempo fa, memore dei notevoli disagi patiti durante lo scorso inverno e preoccupato per una certa predisposizione degli enti interessati a dimenticarsi dei problemi “degli altri”, ho approfittato della disponibilità del consigliere provinciale Tullio Ponso di Cervasca, che ringrazio pubblicamente, chiedendogli se poteva interrogare la nuova giunta presieduta dalla Sig. Gancia in merito alle richieste di messa in sicurezza del tratto di strada prov. Pradleves-Campomolino-Santuario di San Magno in un ordine del giorno di un consiglio comunale della scorsa primavera.
Riporto sotto quanto risposto al consigliere Ponso dall’amministrazione provinciale:

____________________________________________________________________


PROVINCIA DI CUNEO
Area funzionale lavori pubblici
Settore Viabilità Uff. n. 11


OGGETTO: SP 112 Pradleves - Campomolino.
SP 333 Campomolmo • Castelmagno
Lavori urgenti per la messa in sicurezza della SP 112 ed SP 333. Interrogazione Consigliere Tullio Ponso.


il Consigliere Tullio Ponso chiede con nota del 16 Luglio 2009 notizie in merito alle iniziative intraprese per la messa in sicurezza della SP 112 ed SP 333. stante i pesanti disagi intervenuti nel corso della passata stagione invema1e, provvedendo:

1) sulla SP 112 Pradleves - Campomolino:
    • al prolungamento del paravalanghe Cauri di circa 15 m
    • barriere metalliche paravalanghe in località Rocca del Castello

2) sulla SP 333 Campomolino - Santuario Castelmagno
    • allungamento di 15 m dei paravalanghe in località Costa Drecha, Barma dal Sop e Nerone ed opere antivalanga in località La Costo
    • Ad opere di protezione di caduta massi.


Si porta innanzitutto a conoscenza che gli Uffici in passato hànno già provveduto a diversi interventi di messa in sicurezza della strada e di protezione di caduta massi.
Pare inoltre opportuno precisare che le opere di stabilizzazìone del manto nevoso su versanti con barriere a pannelli e funi non sono opere di diretta competenza della Provincia.

Come noto nel corso degli eventi alluvionali del Maggio 2008 la SP112 e in minore misura la SP333 sono state gravemente danneggiate.
Gli interventi rimediali adottati come somma urgenza hanno avuto lo scopo di ripristinare la viabilità con un sufficiente grado di sicurezza. Ma in alcuni casi si rendono necessari ulteriori lavori integrativi.
Sia in occasione degli eventi del Maggio 2008 che delle nevicate di Novembre - Gennaio 2009 la Provincia ha evidenziato presso la Regione Piemonte la necessità di fondi per la messa in sicurezza delle strade

Ad oggi non sono ancora stati confermati finanziamenti agli eventi di Novembre-Gennaio 2009 mentre nell'ambito dell’alluvione Maggio 2008 sono stati concessi:

• SP 112 Pradleves- Campomolino € 1.400.000 per il consolidamento ed adattamento del paramassi Cauri, di circa 100 m. di un muro in località Colletto e opere di consolidamento di un ponte alla progressiva 2+600.

• SP 333 Campomolino - Castelmagno €. 600.000 consolidamento e messa in sicurezza strada e consolidamento ed adattamentoparamassi in località Costa Drecha.

Dai rilievi effettuati risulta cornooque che i prolungamenti dei paramassi in argomento dovranno essere di circa 20-25 m.
Per queste opere sono in corso di svolgimento le progettazioni.
Stante comunque i tempi necessari per l'espletamento della progettazione stessa, per l’acquisizione delle autorizzazioni, per l'espletamento delle gare di appalto e per la loro realizzazione appare non verosimile ipotizzare che le opere possano essere costruite entro la prossima stagione invernale.
Una plausibile valutazione dei tempi necessari porta a ritenere che il compimento delle opere già finanziate possa avere luogo in circa due anni, dalla conferma dell'utilizzo dei fondi.

                                                                  
IL DIRIGENTE DI AREA LL.PP
(Dott. Ing Enzo Novello)


[ # 312  12/09/2009 12.59.48 ]


ezio donadio di castelmagno  ha scritto:


Grazie Oreste per le tue utili informazioni,

…ma in pratica e terra-terra: cosa devono fare a fine settembre quelli che abitano a Campomolino, Colletto, Chiappi, Chiotti ecc.. che adesso vedono la tv dall’antenna normale o dalla parabola per vedere il segnale del digitale terrestre??

Potresti chiedere a tuo figlio se oltre a comprarsi un nuovo decoder munito di entrata per scheda del digitale, devono portare un altro filo sul tetto? Cambiare occhiello alla parabola?
In oltre, i nuovi televisori con decoder incorporato sono adatti per il digitale satellitare?

Facciamo prima a bruciare il televisore ed andarcela a vedere all’osteria bevendoci un grappino??

Grazie anticipatamente anche a nome di tutti i lettori del diario…

[ # 311  07/09/2009 17.40.36 ]


Gribaudo Oreste di Centallo (Chiotti )  ha scritto:

Sono Oreste di Chiotti, Vi scrivo a riguardo dei programmi televisivi
   Ho saputo da mio figlio Diego, antennista, che da alcuni giorni sono a disposizione presso i migliori istallatori di parabole della nostra zona i ricevitori satellitari con scheda che decriptano i programmi rai, madiaset e la7 che sono criptati per l’estero, ci sono due modelli, uno e’ ricevitore satellitare puro e l’altro ha doppio ingresso antenna e serve per il satellite e anche per il digitale terrestre. Se qualcuno vuole informazioni in piu’, contatti tramite il sito “www.grandawireles.com “
nella voce “contattaci” o al 3282130586
[ # 310  03/09/2009 21.14.54 ]


Castelmagno-oc di Castelmagno  ha scritto:


…ma basta con sta storia dei poveri margari e del lupo cattivo!!!

Mi spiegate che ce ne facciamo di tutti sti pastori fannulloni che non hanno neppure voglia di star lì giorno e notte, pietre in mano, a far la guardia ai loro greggi e mandrie!!??

Tanto… per il latte già abbiamo la NESTLE’ e per la carne gli hamburgher del MC’DONALDS!!!!!!

…e poi finalmente potremo parcheggiare il nostro bel SUV in mezzo ai prati senza che nessuno brontoli che gli pestiamo l’erba e stendere la coperta senza tutte ste “buse” puzzolenti tra i piedi!!!

…che pace!!

[ # 309  31/08/2009 13.55.43 ]


Mariano Allocco di Prazzo  ha scritto:

All’inizio del secolo scorso nelle valli, quella che era stata una competizione durata per secoli si poteva dire vinta e i selvatici che erano considerati incompatibili col tipo di coltivazione e allevamento praticati nelle valli erano stati spinti verso le vette o si erano estinti.
Negli ultimi decenni questo equilibrio è stato pian piano stravolto, per primo è stato reintrodotto negli anni settanta un porcastro lontano parente del cinghiale di un tempo e che ora comincia a scendere in pianura, poi c’è stato l’esperimento non riuscito della introduzione del daino, poi il capriolo e in fine il cervo.
Il lupo è arrivato da solo quando il menù è stato servito, è il predatore che sta al vertice di una catena alimentare che negli ultimi anni si è sviluppata in modo abnorme, peccato però che il lupo non sappia distinguere tra selvatici e animali di allevamento…ora non rimane che aspettare l’arrivo dell’orso!
Se in altre regioni europee questo avviene sotto la regia attenta delle popolazioni e delle istituzioni locali, da noi invece esse sono completamente estranee al “grande circo del divertimento” che si sta mettendo a disposizione di persone e di interessi che col territorio hanno poco a che vedere.
In tutte queste azioni non vedo traccia di una strategia generale di intervento che preveda come punto centrale l’uomo che vive la montagna e la conseguenza sono reintroduzioni sconsiderate alla cui base non colgo alcuna programmazione strategica.
Prevalgono chiaramente interessi esterni e in tutto questo la parte del leone sempre più è recitata dalla “cattiva coscienza” della pianura dove si potrà completare la grande opera di distruzione dell’ambiente naturale solo se si troverà il modo di controbilanciare in qualche modo questa devastazione con “buone azioni” che non possono che essere fatte nelle valli alpine.
Il rischio è che, attorno a una pianura completamente antropizzata e in cui il verde e la natura sono tracce residuali, si voglia creare una zona franca dove poter vedere alla domenica animali in libertà, ma dove mancherà l’uomo.
Non è la prima volta che appetiti esterni al nostro territorio, dopo aver ingoiato quanto loro interessa, ci lasciano tracce orribili quanto inutili e dannose dei loro pasti.
Ora stiamo assistendo alla nascita un ibrido mostruoso, perché l’introduzione di nuove specie animali senza programmazione, senza pensare a una loro gestione e specialmente senza tenere in conto dell’impatto che avranno sulla vita e sull’economia nelle valli, non potrà che generare una situazione a cui qualcuno tra breve dovrà porre rimedio, sempre che ci si riesca.
La gestione del territorio e di tutte le risorse che sono legate ad esso, è questione che riguarda in primo luogo la società civile che quel territorio vive, solo così è possibile definire un programma di interventi che si basi sulla ricerca di un giusto equilibrio tra interessi che ad esso fanno riferimento.
L’attuale organizzazione dell’agricoltura è dell’allevamento montani sono incompatibili con una fauna aliena che sta diventando un mostro e se non lo si combatte ora che non si è ancora sviluppato completamene, stravolgerà definitivamente gli equilibri sempre più delicati di un territorio che è un patrimonio collettivo.
Sicuramente non sarà certo con la politica degli indennizzi che si potrà risolvere questo problema.

Mariano Allocco


[ # 308  20/08/2009 14.32.54 ]


Aldo Maurino di Marene (CN)  ha scritto:

Ieri sera per sfuggire alla calura della piana siamo saliti, mia moglie ed io, al Santuario di S.Magno. Erano anni che non venivamo in queste zone ed abbiamo scoperto l'ottima cucina della Trattoria "La Susta", una cosa davvero sorprendente.Consiglio a tutti una bella mangiata lì con la piacevole conversazione del titolare che ama davvero il suo paese.Complimenti! avetemolte belle cose.. ora bisogna farle conoscere a molti, ma che siano amanti della montagna e non deturpatori dei luoghi!
grazie della bella serata al fresco.
[ # 307  12/08/2009 11.12.09 ]


Claudio Brizio di Palazzo Canavese (TO)  ha scritto:

Ricordo di vacanze a Castelmagno .
Agosto 1963: due Fiat 600 salivano (sullo sterrato) da Pradleves per Chiappi. A bordo due famiglie, composte da 4 adulti e 4 bambini (tra cui il sottoscritto).
Avevamo affittato due camere (uso cucina e camera letto) alla trattoria Stella d'Italia, allora gestita dalla mitica Adelina e coadiuvata dal marito Costanzo.
Per me (avevo 6 anni) e per i miei 3 cugini era la prima vacanza in montagna, un ricordo ancora oggi nitido e bello.
Il rito della vacanza a Chiappi da Adelina è proseguito per 10 anni, passando dal semplice affitto delle camere ad un servizio di pensione completa. Erano (per noi bambini) divertenti persino i momenti di abbassamento della luce durante la cena, si perchè nei primi anni delle nostre vacanze la mitica centralina prelevata a Mezzenile non era ancora ...nei pensieri.
Andare in vacanza a Castelmagno significava anche trovare le stesse persone dell'anno prima. Ricordo una famiglia di Savona, un gruppo di genovesi, i miei zii con i mei cugini, una famiglia di Caraglio, una signora di Cuneo, ed altri.
Si giocavano lunghe partite a bocce ed ogni tanto una boccia saltava giu e si andava a recuperarla sotto (nella piana del Grana) oppure si andava nel fienile a giocare (ma Bruno non era molto contento), o ancora, si partiva al mattino presto e si andava sul Viridio o verso il Parvo. Non ci si stufava.
Poi ....siamo passati (causa acquisto di una baita) alla Val Maira. Ma poichè Castelmagno è sempre stato nei pensieri non si è mai mancato di fare ogni tanto una puntatina.
Per cui ogni anno in Agosto si compie un rito: salita dalla Val Maira lungo il Vallone di Marmora, Col d'Esischie, discesa e quando si arriva sotto il Parvo e si vede il Santuario allora (posso dirlo?) mi commuovo.
Scendo fino al Santuario, e poi torno indietro.
Più giù del Santuario, nella frazione Chiappi, non ci sono più andato. L'ultima volta è stato più di 10 anni fa, non era mia intenzione fermarmi, ma quando sono arrivato alla vecchia Trattoria, ho incontrato Bruno che (e la cosa mi ha fatto un grandissimo piacere) mi ha riconosciuto e quindi .....quella notte abbiamo dormito lì, in una di quelle camere che venivano usate al tempo delle vacanze.
Dopo non ci sono più stato e quindi la discesa si ferma al Santuario, poi... riprendo il percorso inverso ma prima di scollinare al Col d'Esischie ancora una tappa : all'Alpe Fauniera per rifornirsi di mezza forma di Castelmagno che (come al solito) dura sempre troppo poco.
Grazie dell'ospitalità.
Saluti a tutti.
[ # 306  01/08/2009 23.57.50 ]


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