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Mariano Allocco di Prazzo  ha scritto:

Nevica di nuovo sui monti.
Dopo la prima nevicata di qualche giorno fa e con appena 30 cm di neve, buona parte del vallone di San Michele di Prazzo in val Maira è stato tre giorni con le linee telefoniche interrotte e i paesi di Nerone, Chiotti e Chiappi in val Grana sono stati senza luce dalle quattro di notte fino all'una del pomeriggio, quindi niente corrente al ripetitore TV e niente copertura dei cellulari, solo per fare due esempi.
Questo quassù ha destato qualche preoccupazione, ci ricordiamo bene il disastro dell’inverno scorso quando tutto è andato in tilt per una nevicata e le valli hanno riscoperto modi di vita antichi.
Cosa dobbiamo aspettarci quest’anno?
Qualcuno è intervenuto per evitare alle valli un nuovo salto nel medioevo?
Le linee elettriche e telefoniche sono in miglior sicurezza?
I ripetitori della telefonia mobile sono presidiati meglio?
Il servizio di sgombero neve sulle statali e provinciali è stato reso più efficiente?
Un miglior coordinamento tra protezione civile e il territorio è stato programmato?
Il ruolo di governo dei sindaci è stato chiarito e sarà garantito o dovremo nuovamente assistere alla militarizzazione del nostro territorio? Questo vi prego di evitarcelo!
ENEL, ANAS, POSTE, gestori di telefonia mobile, ecc. hanno predisposto quanto serve per poter iniziare una stagione invernale con la garanzia di non trovarci in situazioni di emergenza quando di emergenza non si dovrebbe parlare?
UNCEM, Provincia e Regione sono intervenute in qualche modo sul piano strutturale e operativo per evitare il ripetersi di simili situazioni?
All’inizio della stagione invernale queste preoccupazioni portano a sottoporre questi quesiti alle istituzioni competenti e alle aziende erogatrici di servizi e a proporre sommessamente la costituzione di un tavolo di coordinamento a cui far sedere qualcuno della montagna vera, perché assieme credo si possa fare meglio.

Mariano Allocco
Presidio alpino Paratge

[ # 325  13/12/2009 14.31.15 ]


Castelmagno-oc di Castelmagno  ha scritto:


Con tutta probabilità entro il mese di dicembre su tutti i ripetitori della valle, quindi anche su quello di Chiotti che copre il territorio di Castelmagno (esclusa la Fraz. Chiappi e zona Santuario), verranno installate le apparecchiature che irradiano i segnali Rai del digitale terrestre.
Così, oltre ai già presenti canali Mediaset, con l’antenna tradizionale si riceveranno anche RAI 1,2, 3, 4, Rainew, RaiStoria, Raisport, Raiscuola ecc…

Al momento non si hanno notizie sulla possibilità che altre emittenti quali LA7 o le regionali Telecupole, GRP ecc… siano interessate all’istallazione dei loro apparati.
Come già accennato in precedenti post, l’altra comoda soluzione per chi già possiede una parabola, è quella di munirsi di decoder Tivùsat per il digitale satellitare.
[ # 324  07/12/2009 19.12.02 ]


ezio donadio di castelmagno  ha scritto:


Parafrasando una nota canzone di Vasco Rossi che recita… "Voglio trovare un senso a questa situazione, anche se questa situazione un senso non ce l'ha …" desidero fare alcune riflessioni a proposito delle vicissitudini politico-burocratiche che negli ultimi tempi stanno tormentando i poveri (in tutti i sensi) enti montani.

Premetto che fino a qualche tempo fa, come penso molti di voi, ero convinto che le vere cause del bilancio in passivo dello stato italiano fossero da addebitare al generale suo malgoverno, fatto d'investimenti per tenere in piedi società in cronico fallimento, opere faraoniche inutilizzate, stipendi d'oro di vari burocrati di stato, infinite auto blu utilizzate spesso in maniera non del tutto integerrima, mega stipendi a politici incapaci che passano il tempo a fare leggi insostenibili che poi loro stessi bollano come "porcate"… e via di questo passo.
Alla luce degli ultimi avvenimenti, invece, pare proprio che una buona parte del dissesto finanziario del nostro "belpaese", per taluni, sia da imputare alle "idrovore" zone montane!!
Non vedo in quale altro contesto inserire alcune recenti operazioni politiche amministrative.
Ma andiamo con ordine: facciamo un passo indietro di qualche anno e torniamo verso la metà degli anni '90, nel 1994 per essere precisi, anno in cui sotto lo stimolo del cuneese On. Natale Carlotto nasceva la legge n. 97\94 sulla montagna.
La stessa, tra le altre cose, istituiva il "Fondo Nazionale per la Montagna" che l'anno successivo, il governo guidato dall'On. Dini rimpinguò con una cospicua cifra di denaro poiché in quel calderone dovevano trovare sostentamento e fabbisogni i territori montani.
Fu quello il livello massimo di attenzione prestato verso le alte terre da un governo nazionale.
Da lì in poi i vari governi che susseguirono, dicasi D'Alema, Amato, Prodi, Berlusconi, in nome del sacrosanto risparmio, di finanziaria in finanziaria, iniziarono l'opera di svuotamento di tale istituzione... >>> continua >>>

Per leggere l'intero articolo cliccare sulla freccetta gialla in alto

[ # 323  26/11/2009 0.45.47 ]


Castelmagno-oc di Castelmagno  ha scritto:


AGGIORNAMENTO SU TELEVISIONE E DIGITALE TERRESTRE

Considerato che anche nel nostro comune il digitale terrestre praticamente non è mai arrivato (si vedono solo i tre Mediaset e a Chiappi manco quelli) nei giorni scorsi alcuni castelmagnesi, facendo un po’ da cavia, hanno acquistato (circa 90 euro) ed attivato il decoder DIGITALE SATELLITARE, tanto per intenderci quello per vedere i canali del digitale terrestre usufruendo dell’antenna parabolica.

RISULTATI:

Semplice e abbastanza veloce l’attivazione della card da inserire nel decoder tramite via telefonica (un po’ meno con internet).

Perfetta ricezione dei 30 canali a disposizione senza alcun sfarfallio.

Con un unico decoder si possono vedere i normali canali della parabola più quelli del digitale, tra i quali:
RAI 1- RAI2 - RAI3 - RAI4 - RAI Storia – Rai Sport+ - RAIsat Cinema – RAIsat Sport+ - RAI Gulp – RAI Prem1um – RAI Scuola – RAInews24 - Rete4 – Canale5 – Italia1 – IRIS – La7 – Euro News – Boing – K2 – Sat2000 – RT – PlayTV ecc…

Attraverso il digitale satellitare si vedono solamente i programmi nazionali e non quelli regionali, di conseguenza niente telegiornale su Rai3 Piemonte o canali come Telecupole e similari…

Si è riscontrato che tutti i decoder due o tre volte al giorno non leggono più la card per un problema di programmazione, basta spegnerlo e riaccenderlo e tutto torna a posto. Per risolvere definitivamente il problema bisogna fare un aggiornamento del programma seguendo le istruzioni.

[ # 322  12/11/2009 1.05.03 ]


Castelmagno-oc di Castelmagno  ha scritto:


Come previsto, non si è fatta attendere la risposta dell’ex segretario di Castelmagno Dott. Presta alle dichiarazioni “scaricabarile” rilasciate agli organi di stampa dall’ex sindaco Giovanni Rignon in merito alla famosa doppia indennità illegalmente da lui percepita e in seguito restituita alle casse comunali.
Riportiamo sotto e integralmente la lettera scritta dal Sig. Presta.
______________________________________________________________________

Nell'articolo comparso sul quotidiano “La Stampa” il 14 Ottobre, sulla polemica dell'ex sindaco Rignon contro il Comune di Castelmagno in merito all'indennità percepita, viene tra l'altro da lui dichiarato che «non si è trattato di doppia indennità, ma di errore, purtroppo, del segretario comunale».
Ritengo, pertanto, opportuno esprimere quanto segue:

A proposito di quanto dichiarato dall'ex sindaco Giovanni Rignon, in merito ad un mio presunto errore nel pagamento dell'importo di 7.784 euro in suo favore, ritengo doveroso obiettare che tale somma non sarebbe potuta essere liquidata come rimborso spese, non essendo mai stata presentata alcuna richiesta in tal senso, né depositati in Comune documenti giustificativi.

Mi sorprende che oggi il signor Rignon non ricordi più che la suddetta somma è stata da lui percepita a titolo di indennità di funzione, in quanto tale causale era ben specificata nei documenti di pagamento da lui sottoscritti.

GIANCARLO PRESTA
EX SEGRETARIO COMUNALE CASTELMAGNO

[ # 321  28/10/2009 21.51.52 ]


ezio donadio di castelmagno  ha scritto:


Ho avuto occasione di leggere su alcuni giornali che la Regione Piemonte ha stanziato 400.000 euro per l’adeguamento al digitale terrestre dei ripetitori di proprietà degli enti locali sui quali la RAI, poiché non sono di sua proprietà e competenza, non ha attivato i suoi canali creando così un mare di polemiche e disservizi di cui tutti abbiamo letto nei giorni scorsi.

Grazie a questo nuovo intervento, si spera, finalmente anche nella totalità dei paesi della Valle Grana si potranno vedere tutti i canali del sistema digitale.
Tutti… tranne uno, purtroppo: ovvero la fraz. Chiappi di Castelmagno, quella più in alta quota e abitata del comune.
Là neanche i ripetitori locali hanno mai irradiato segnali, manco in analogico. Infatti, i suoi abitanti per vedere la televisione da sempre usano la parabola satellitare e di conseguenza vedono il telegiornale regionale una settimana il mese!

Ma la fraz. Chiappi e con essa tutta la zona circostante il Santuario di San Magno, non detiene solamente questo poco lusinghiero primato; è anche l’ unica zona in valle non ancora raggiunta da ADSL internet e riceve per pura fortuna un debole segnale, detto “di rimbalzo”, per i telefoni cellulari.

Mi auguro che la Comunità Montana Valle Grana e il comune di Castelmagno, rispettivamente proprietario e usufruttuario del ripetitore posto a monte della fraz. Chiotti, quindi poco distante e sul quale sono presenti tutte le apparecchiature dei servizi sopra citati, colgano la palla al balzo e approfittando del finanziamento regionale, con un’unica operazione, tolgano alla sfortunata frazione i tre tristi “primati” di disservizio.

[ # 320  27/10/2009 23.48.11 ]


Castelmagno-oc di Castelmagno  ha scritto:


Grazie alla fattiva collaborazione del consigliere provinciale Tullio Ponso (Lista Di Pietro-IDV) la scorsa settimana una delegazione di semplici cittadini e imprenditori castelmagnesi composta da Isoardi Pierangela, Beppe Garnerone, Claudio Castagno e Ezio Donadio, è stata ricevuta dal vice-presidente della Provincia, con delega alla viabilità, il Sig. G. Rossetto.

Nel corso dell’incontro, cui erano presenti anche i massimi responsabili alla viabilità, in altre parole gli ing. Novello, Enrici e Cavallo, memori di quanto accaduto lo scorso inverno, i membri della delegazione hanno espresso la loro più viva preoccupazione per quanto potrebbe nuovamente accadere nel corso dell’imminente stagione invernale riguardo alla percorribilità del tratto di strada Pradleves-Campomolino-Santuario di San Magno, poiché nel frattempo nessuna opera anti valanga è stata eseguita, auspicando che siano intraprese tutte le misure umanamente possibili per ridurre nei minimi termini i disagi alla popolazione nel corso delle nevicate.

Dopo circa un’ora e mezza di franco e serrato confronto si può affermare che il gruppetto di castelmagnesi sia uscito dalla sala riunioni con il “bicchiere mezzo pieno” o “mezzo vuoto” come si suol dire…

“Mezzo pieno”…perché si è potuta verificare la buona predisposizione dell’amm. Provinciale nel venire incontro alle esigenze dei castelmagnesi e perché da tutti i presenti è stato assicurato che a Castelmagno e Bagni di Vinadio sarà data la priorità nella lista delle opere programmate inerenti alla problematica neve, tra queste compaiono il prolungamento e la chiusura sul lato a valle dei paravalanghe e il progetto antivalanga a difesa della fraz. Chiappi.

“Mezzo vuoto”... perché per quest’autunno nessuna delle opere potrà essere eseguita e non essendo ancora ben definiti i tempi degli iter burocratici per il finanziamento di queste, anche i tempi di realizzazione sono al momento sicuramente incerti. Tutti si spera non oltre il 2010.

[ # 319  26/10/2009 0.51.15 ]


ezio donadio di castelmagno  ha scritto:


Riporto sotto un articolo apparso su “La Stampa” cronaca di Cuneo e provincia:


CASTELMAGNO: ex sindaco in polemica con il comune

IL CONSIGLIO DI STATO NEGA LA LIQUIDAZIONE A RIGNON.

II Comune ha rigettato la richiesta dell'ex sindaco, Giovanni Rignon, di ottenere la liquidazione dell'indennità di fine mandato, ( circa 2.000 euro) pari a una mensilità per ciascuno degli otto anni di carica, dal 2000 al 2007. Periodo in cui Rignon avrebbe potuto percepire uno stipendio di 284,05 euro lordi al mese.

In realtà l'ex primo cittadino ha sempre dichiarato di rinunciare all'indennità comunale, a favore di quella da assessore della Comunità montana valle Grana. Salvo poi la scoperta della minoranza consiliare (giugno 2007) che aveva ricevuto entrambi gli stipendi nel 2004, 2005 e 2006. Una violazione della legge, che prevede solo uno dei due emolumenti, a scelta dell'amministratore.

Rassegnate le dimissioni da vice-sindaco , Rignon aveva restituito al Comune 7.784 euro (totale degli stipendi illegalmente percepiti nei tre anni).
Ma a febbraio si è ripresentato in municipio per richiedere l'indennità di fine mandato:
«Lo ammette L’Anci, Associazione Nazionale dei Comuni Italiani - spiega il commissario di Castelmagno Francesco D'Angelo - non il consiglio di stato, al quale ci siamo rivolti perchè ha valore giuridico. E ha detto di no. La somma spetterebbe a Rignon qualora avesse preso lo stipendio da sindaco.
al contrario non gli è mai stato "effettivamente" corrisposto perchè ha scelto il il gettone di Comunità Montana e inoltre, ha restituito le indennità illegalmente sottratte al comune».

La bocciatura è stata notificata al Rignon ieri mattina.

Replica l'ex sindaco:
«Ora rivoglio indietro i 7.784 euro, dimostrerò che non si è trattato di doppia indennità, ma di uno sbaglio del segretario comunale Giancarlo Presta (dimessosi dopo 24 anni di servizio a Castelmagno, ndr) Avrebbe dovuto riconoscermi quel denaro come rimborso spese. Perché non l'ho fatto prima? non volevo compromettere il segretario».


A questo punto, dando per buona la versione di Rignon con annesso erroraccio del segretario comunale, sarebbe veramente cosa interessante sapere da cosa sono costituiti i quasi ottomila euro di spese sostenute dall’ex sindaco per conto del comune.

Sarebbe altrettanto interessante sapere come mai tempo addietro, tipo durante le amministrazioni guidate da Dematteis o Garnerone, tutti si adoperavano per far risparmiare soldi al comune portandosi addirittura penne e carta per fotocopie da casa, mentre invece negli ultimi tempi dall’ente i soldi tanti li pretendono!! …sarà la globalizzazione???

[ # 318  16/10/2009 11.04.38 ]


marco daperno di boves  ha scritto:


A tutti gli interessati:

Gazzetta Ufficiale del 2/10/2009 (scadenza 31/10/2009)

Concorso pubblico,per esami,ad 1 posto di istruttore amministrativo categoria C1
del C.C.N.L comparto regioni enti locali.


Il comune di Castelmagno (Cuneo) intende coprire, mediante
pubblico concorso, per esami, con le modalita' di cui all'art. 30 del
decreto legislativo n. 165/2001 e del vigente regolamento comunale
per l'accesso all'impiego pubblico, un posto vacante nel proprio
organico di istruttore amministrativo - categoria C1 del C.C.N.L.
comparto regioni enti locali, da destinare a tutti i servizi ed a
tutti gli uffici comunali.
    Il testo integrale del bando, in uno con il modello di domanda di
partecipazione, e' pubblicato all'albo pretorio dell'ente.
    I candidati per la presentazione della domanda di partecipazione
utilizzeranno lo schema di domanda allegato al bando.
    Il bando e lo schema di domanda sono disponibili presso l'ufficio
segreteria del comune in piazza dei Caduti n. 1 nelle ore di apertura
al pubblico (tel. 0171/986110 ).
    La scadenza per la presentazione e l'invio della domanda di
partecipazione e' fissata per le ore 12 del giorno 31 ottobre 2009.

Cordiali Saluti,Marco Daperno.Caraglio
[ # 317  04/10/2009 9.56.07 ]


ezio donadio di castelmagno  ha scritto:

DIGITALE TERRESTRE: MONTAGNA NUOVAMENTE PENALIZZATA

Penso sia oramai chiaro a tutti che, per le zone montane, il passaggio dal segnale analogico a quello digitale per la ricezione dei programmi televisivi, non sia stato cosa indolore.
Ancora adesso in diversi comuni delle valli, esclusi i canali Mediaset visibili quasi ovunque, la situazione della ricezione è frammentaria e confusissima: canali RAI quasi scomparsi, La7 in molte zone mai giunta, poi, scarsa e imprecisa informazione, riunioni affannate, scaricabarile fra vari enti l’hanno fatta indubbiamente da padrone.
Sull’argomento ognuno di noi ha avuto occasione di leggerne e sentirne in tutte le salse, in linea di massima, causa i motivi sopra citati, i commenti sono stati in gran parte negativi.
Personalmente penso che questa innovazione andasse fatta e sia cosa positiva, con il segnale digitale (naturalmente dove arriva per bene) la televisione si vede sicuramente molto meglio di come mediamente si è sempre vista in montagna, vi è la possibilità di avere più canali, meno inquinamento elettromagnetico ecc…

Il problema sta nel fatto che il passaggio tra le due tecnologie, per le nostre zone, è stato fatto in malo modo e usando la tecnica sbagliata. Si è preferita la via terrestre invece di quella satellitare, pensando principalmente alla massa e senza preoccuparsi troppo delle conseguenze e dei disagi che sarebbero avvenuti nelle zone in cui da sempre la ricezione dei segnali televisivi è problematica per via della conformazione del territorio.
Di questo si è preoccupato solo qualche sparuto amministratore locale che come il solito ha sbattuto contro un muro di gomma fatto di “sordi” o di “non è mia competenza”.

Sta di fatto che nelle scorse settimane, nonostante fosse risaputo che per portare il digitale terrestre nella gran parte delle vallate vi sarebbero state grandi difficoltà, sono stati spenti i ripetitori che trasmettevano il segnale in analogico, quello captato dalle vecchie antenne tanto per intenderci, di conseguenza in numerose zone, tutti quelli che non avevano già una parabola non hanno più visto nulla o se fortunati i segnali Mediaset.
Addirittura, per la medio\alta valle Grana, la Rai comunicava che se tutto filava liscio i loro canali sarebbero stati installati fra quatto o cinque mesi!
Così per poter nuovamente vedere almeno i canali di prima, non pochi hanno dovuto mettere mano al portafoglio e farsi installare in fretta e furia un impianto di ricezione satellitare.

Contemporaneamente allo spegnimento, giungeva dalla Rai una lettera che ci informava che dallo scorso mese di agosto esisteva la possibilità, attraverso la piattaforma satellitare Tivù Sat, a dir loro un sistema particolarmente adatto in zone come le nostre, di vedere in maniera gratuita tutti i programmi del digitale terrestre. Che dire, finalmente una notizia positiva!
Unico inconveniente: l’apposito decoder satellitare costa oltre 100 euro contro i 30\40 di quelli normali e per chi ancora non ha la parabola bisogna aggiungerci altri 250 euro per l’impianto!
In pratica per vedere gli stessi canali, le persone che abitano nelle valli dovranno spendere in sostanza quasi il triplo! …alla faccia delle pari opportunità per l’ennesima volta!

A questo punto, come diceva un tale, mi sorgono spontanee un paio di domande: ma se con il sistema satellitare si riesce a coprire senza problemi l’intero territorio nazionale, mari, monti, pianure, laghi e isole comprese (rendendo per una volta tutti uguali i cittadini italiani) perché la diffusione del digitale si è invece scelta la via dei ripetitori terrestri costato cifre non indifferenti?
Oppure, giacché ormai la frittata è fatta, perché non ipotizzare una specie d’incentivo sull’acquisto del kit per il digitale satellitare (ne sono stati fatti addirittura per le biciclette) da devolvere nelle zone montane? Non mi pare sia poi un’impresa così ciclopica per una nazione che ogni sei mesi organizza inconcludenti (visti i risultati) convegni sulla montagna e si fregia di esportare democrazia in giro per il mondo.


Ezio Donadio
Presidio Alpino “Paratge” - Castelmagno

[ # 316  02/10/2009 14.16.05 ]


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