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Oggi l'associazione
vuole in qualche modo continuare quel sentiero che fu tracciato
in quegli anni lontani, dove la montagna era dura non solo per
i valligiani, ma anche per chi coraggiosamente la voleva vivere
meditando e rispettandola.
Le attività sono e saranno condotte anche nel rispetto
di quegli uomini che hanno amato e vissuto quei luoghi così
impervi, selvaggi, ma integri ed affascinanti.
Principalmente l'associazione si prefigge l'obiettivo di diffondere
occasioni di evoluzione culturale e spirituale, mediante la
conoscenza di forme espressive vitali, tra persone, Enti ed
associazioni, vuole proporsi quindi come luogo di incontro,
nonché di attività connesse alla spiritualità,
all'arte, all'enogastronomia, alla agricoltura biologica, alla
cultura locale e montana in genere, alla educazione ambientale
e conoscenza del territorio.
La scorsa estate l'associazione ha prodotto alcuni piccoli,
ma significativi eventi, quali la festa del solstizio d'estate,
dove si sono svolte danze e musiche dei monaci tibetani del
monastero di Sera-je, in collaborazione con l'Istituto
di studi di buddismo tibetano Ghe Pel Ling di Milano
e con l'importante presenza di Lama Thamtog Rinpoce,
presidente dell'istituto ed ora su incarico dello stesso Dalai
Lama, abate di un grande monastero a Dharamsala.
Abbiamo inoltre svolto workshop per gli associati, su temi quali
land art, costellazioni famigliari e teatro.
Per l'estate 2010 il "Quieto Vivere" ha già
un vivace calendario di eventi che si spera, abbiano riscontri
tra la gente e porti persone a conoscere non solo le attività
dell'associazione, ma anche la bellezza selvaggia e mistica
delle montagne di Castelmagno.
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